CORPO ETERICO E PRANOTERAPIA

La vera natura dell’uomo è spirituale: corpo eterico e pranoterapia sono indissolubilmente legati come l’anima lo è in corrispondenza del corpo fisico, attraverso i sette chakra.
Tutto ciò che vediamo nel nostro mondo è la manifestazione di energie interiori che si rivelano attraverso livelli di emanazione, originate dalla coscienza che le produce.
In parole più semplici possiamo affermare di concorrere alla creazione della realtà, indipendentemente dalla nostra consapevolezza nel farlo, in partecipazione con il piano dimensionale nel quale siamo ospitati.
L’ENERGIA ETERICA
1 – L’unica cosa esistente nell’universo è L’Energia e si manifesta attraverso una sostanza interpenetrante denominata “prana”.
La materia è “energia” nella sua forma più densa e nella vibrazione più bassa mentre lo “spirito” è materia nel suo aspetto sublimato.
2 – Poiché ogni forma è compenetrata di prana essa deve avere un corpo eterico e la capacità di rilasciare energia, volontariamente o meno.
3 – Ogni corpo eterico ha centri positivi di forza immersi in sostanza negativa come l’atomo ha un nucleo positivo ed elementi negativi che lo compongono.
L’essere umano non può sottrarsi a questa regola e, a sua volta, è composto da un corpo eterico, positivo rispetto al fisico, che agisce come forza di coesione per mezzo del movimento.
Apprendendo le regole basilari che permettono all’essere umano di generare energia, si può canalizzare l’etere in modo preciso e consapevole, utilizzando a proprio vantaggio la forza che scaturisce tra corpo eterico e pranoterapia.
4 – Il corpo eterico umano è fornito di sette centri dove fluiscono le energie atte alla produzione dell’attività psichica. Essi sono collegati al sistema cerebro-spinale e la base di questa attività è ubicata nella testa: essa controlla l’intero meccanismo in sinergia con gli altri sei centri.
5 – Nell’uomo solo alcuni di questi centri sono attivi mentre gli altri sono in quiescenza. In un ipotetico essere umano perfetto, tutti i centri sono perfettamente attivi e producono uno sviluppo psichico completo che lo riportano alla sua natura divina e alla conoscenza assoluta.
Il pranoterapeuta MCC, attraverso esercizi mirati, dev’essere in grado di riattivare i suoi chakra per equilibrarli in modo da distribuire l’energia pranica proficuamente e risolutivamente.
Attivare completamente i chakra è difficile ma, allenare ognuno di essi, è essenziale per essere canalizzatori completi ed efficaci.
LA VISIONE ORIENTALE DEL PRANA

La cultura orientale sottolinea l’importanza dell’energia spirituale nella manifestazione pranica (corpo eterico e pranoterapia) che si potrebbe riassumere in questo modo:
Esiste una sostanza universale, fonte di tutto ciò che esiste nell’universo, un “tessuto di luce” invisibile all’occhio umano nato per creare la struttura affinché tutte le cose si possano manifestare nella realtà che conosciamo.
Analizzando la parola “sostanza” ci si accorge che è composta da “sub”, sotto e “sto”, stare (ciò che sta sotto).
Nonostante questa tela di luce sia impalpabile ed invisibile, può essere definita più densa della materia stessa e, la sua intensità, è data dal numero delle vibrazioni che la caratterizzano.
VITA E SOSTANZA
“Vita” e “Sostanza” sono esattamente la stessa cosa poiché aspetti diversi della Realtà: la vita è elettricità positiva mentre la sostanza elettricità negativa.
La vita è attività o spirito mentre la sostanza è forma o materia: si può considerare la vita “il padre che genera” e la sostanza “la madre che concepisce”.
Oltre a questi due aspetti primari ne esiste un terzo poiché la vita è un’attività potenziale che abbisogna di un campo su cui operare che è la sostanza. L’unione di queste due forze concepisce L’Energia Attiva.
In questo modo si crea un’unica realtà (sostanza universale) e, allo stesso tempo, una dualità (vita-sostanza) generante una “trinità coesistente” (vita-sostanza-coscienza).
IL MONDO MANIFESTO

Il mondo manifesto si crea dall’energia, dalla sostanza e dalla coscienza. La materia è energia nella sua emanazione più densa, cioè spirito discendente e degradato in contrapposizione all’anima che è materia ascendente e glorificata.
La densità è conseguita dall’attraversamento di sette stadi e l’uomo ne manifesta tre, corrispondenti al corpo fisico, al corpo emotivo e al corpo mentale: il suo funzionamento base avviene in questi livelli per poi presentarne un quarto corrispondente all’Anima, Il Sé.
La percezione del quarto livello si ottiene esclusivamente con una trasformazione alchemica della coscienza primaria, nell’emanazione spirituale, che ci distingue dagli esseri inferiori che abitano il creato.
Sviluppando le capacità pranoterapiche associate al corpo eterico (corpo eterico e pranoterapia) si ottiene ciò che gli alchimisti chiamano “quintessenza” o trasmutazione del metallo in oro.
Ognuno dei piani è composto da sette sottostadi: i sottopiani dell’uomo sono il piano solido, il piano liquido e quello gassoso.
Esistono poi 4 stadi più sottili che si compenetrano, caratterizzati da quattro tipi di sostanza differente, dove si forma il prana che si espande nell’etere.
Il corpo dell’uomo (i tre stadi) ha una controparte eterica (i 4 stadi) che è positiva mentre il corpo fisico (denso) è negativo: senza la materia non ci sarebbe il fattore di coesione che tiene unito tali forze.
Il corpo eterico si alimenta da un “serbatoio” di Energia Universale per mezzo dei sette punti di contatto che conosciamo sotto il nome di “chakra”.
Quando, volontariamente, attingiamo a questa fonte universale, l’energia pranica promanata, diventa una forza dirompente al servizio del pranoterapeuta: esso conseguirà risultati difficilmente spiegabili con le attuali conoscenze.
Tecniche adeguate permettono di collegarsi direttamente alla fonte, senza le interferenze causate dai piani energetici coesistenti con la nostra realtà e che tendono a disperdere tali forze.
ANIMA-ETERE-ENERGIA E PRANA

Come il sole illumina il mondo, l’anima che abita il nostro corpo illumina il nostro raggio d’azione:
“Quelli che, con l’occhio della Saggezza, distinguono la differenza tra il campo e il Conoscitore di esso, e la liberazione dell’essere dalla natura, vanno al Supremo”
Bhagavad Gita, XIII.
L’intero Universo è composto da un elemento descrivibile come l’esistenza onnipresente e onnipervadente (Akasha). Tutto ciò che ha forma proviene da esso: L’Akasha diventa acqua, aria, terra, fuoco.
E’ una “sostanza” che non può essere percepita ma che vediamo nella sua forma più grossolana: La Materia.
All’inizio della creazione esiste solo L’Akasha e, la dissoluzione della materia, riporta tutto nuovamente a questo stadio da cui procede la costituzione seguente.
Qual è la forza che modifica L’Akasha nell’Universo?
E’ l’infinito potere di manifestazione onnipresente che si manifesta nell’universo: Il Prana.
Dal prana scaturisce la forza e l’energia ed esso si manifesta come moto, forza di gravità e come energia magnetica.
CONCLUSIONI
L’insieme di tutte le forze dell’universo nel loro stato originale si chiama “Prana” e, da questo assioma, si evince che la conoscenza di tale energia può farci ottenere risultati vantaggiosi in ogni campo dell’esistenza umana.
Lo sviluppo di “corpo eterico e pranoterapia” è utile non solo per trattare le persone che richiedono un aiuto concreto, ma accompagnano la nostra anima ad un nuovo livello di evoluzione consapevole.
Non siamo obbligati a diventare pranoterapeuti: dobbiamo sviluppare tali energie, prima di tutto, per il nostro benessere psicofisico e poi, se saremo pronti, per aiutare gli altri in questo processo di trasformazione.

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